Raffaele Palladino, allenatore della Fiorentina, è intervenuto in conferenza stampa in vista del match contro l'Atalanta di Gian Piero Gasperini, in calendario domenica alle ore 15:00.

Fiorentina, Palladino in conferenza

Di seguito uno stralcio del suo intervento:

"Ho tutta la rosa a disposizione tranne Colpani che sta recuperando. Affrontare l'Atalanta è sempre molto difficile, sappiamo la forza dell'avversario e le loro peculiarità. Noi arriviamo con grande concentrazione ed entusiasmo. Ho ritrovato tutti i nazionali bene al rientro. Affronto un grandissimo allenatore: come ci sono i fenomeni in campo ci sono anche quelli in panchina, ovvero Gian Piero Gasperini. Ederson per loro è un calciatore importante. Ma ci sono anche Pasalic, De Roon, Brescianini e tanti altri. Noi dobbiamo pensare a noi stessi. Abbiamo un assetto tattico che funziona per adesso, stiamo facendo bene la fase di non possesso e abbiamo trovato gli automatismi giusti. Ci abbiamo messo un po', un mesetto, ma la strada è quella giusta. L'Atalanta è una grande realtà. Parte dalla società, dai dirigenti che conosco, ma anche da "sotto". Dai settori giovanili. Poi hanno un grandissimo allenatore. Ma ci vuole un po' di tempo, sono convinto che questo lavoro si possa fare anche a Firenze, qui ci sono le basi per crescere".

Su Gudmundsson

"La scintilla è arrivata. Ho sempre detto che è dentro al cento percento al progetto. Sta facendo un ottimo finale di stagione. Credo nell'uomo e nel calciatore Albert e siamo felici di averlo con noi. Non c'è solo lui, davanti abbiamo anche Beltran che sta facendo una grande stagione ed è dentro a tutti gli schemi. E mi aspetto che faccia bene anche Zaniolo".

Su Kean

"I meriti vanno dati a lui, per il percorso che ha fatto. Il merito poi va anche alla società e ai compagni che lo amano. Lui però ci ha messo del suo. Ha ambizione e maturità. Adesso è un calciatore forte e pronto, è il presente e futuro della Nazionale e può crescere tanto, lavorando. Non deve mai perdere la sua forma fisica".

Su Zaniolo

"Per il futuro ancora non abbiamo deciso nulla, ma Nicolò sta lavorando bene. Io credo tanto in lui anche se non sta trovando tanto spazio ma sono sicuro che farà un ottimo finale".

Su De Gea

"Un calciatore quando deve fare una scelta non guarda i soldi, o meglio non guarda solo quello. Io ho messo sempre davanti l'amore e l'affetto di un posto. Per quanto ne so io sia David che Moise si trovano molto bene, venivano da stagioni difficili. Hanno trovato amore, fiducia e ritrovato il gioco, la passione di questa società. Poi le scelte le faranno loro, sono adulti".

Sul futuro

"Se mi sto giocando la conferma? Non mi preoccupo di queste cose. Non è una questione personale, non si deve parlare di Palladino, ma di Fiorentina. Se dobbiamo fare un bilancio ora è positivo, perché abbiamo vinto tante partite importanti. Dobbiamo fare uno step ulteriore, ovvero fare più punti con squadre di medio-bassa classifica perché ne abbiamo persi troppi".