Pronti, via e deve volare a deviare sul palo una conclusione insidiosa di Moro. Al 38' ha un ottimo riflesso sul colpo di testa di Odgaard, nella ripresa è bravo di piede su Orsolini. Incolpevole sui gol.
- Castro S. 15’
- Dumfries 19’
- Martinez L. 46’
- Holm 64’
Mezzo punto in meno per il mancato intervento su Orsolini, che permette all'avversario di innescare Holm per il 2-2. Per il resto la solita partita totale: mette lo zampino nella prima rete, serve l'assist per il raddoppio, va vicino al +3 su calcio di punizione.
Mezzo punto in meno per il mancato intervento su Orsolini, che permette all'avversario di innescare Holm per il 2-2. Per il resto la solita partita totale: mette lo zampino nella prima rete, serve l'assist per il raddoppio, va vicino al +3 su calcio di punizione.
Bruciato da Castro, che lo anticipa e non lascia scampo a Sommer. Contro l'argentino c'è da soffrire; nel complesso se la cava, ma rimane la marcatura troppo morbida sul gol.
Riconquista il pallone strappandolo a Odgaard con caparbietà, innescando la ripartenza dell'1-1. Il più solido e continuo in difesa, un centrocampista aggiunto quando si spinge in avanti.
Riconquista il pallone strappandolo a Odgaard con caparbietà, innescando la ripartenza dell'1-1. Il più solido e continuo in difesa, un centrocampista aggiunto quando si spinge in avanti.
Partita senza fronzoli, deve affrontare Ndoye, cercando di arginare la sua velocità. Lo fa senza commettere sbavature, pur trovandosi di fronte un avversario non semplice.
Entra nella ripresa al posto di Darmian. Non riesce a incidere più di tanto, presidia la sua zona di competenza con attenzione e poco altro.
Segna il gol dell'1-1, ma non solo: ara la fascia, andando a raddoppiare su Ndoye e demolendo Lykogiannis quando si spinge in avanti. È in condizioni fisiche straordinarie.
Segna il gol dell'1-1, ma non solo: ara la fascia, andando a raddoppiare su Ndoye e demolendo Lykogiannis quando si spinge in avanti. È in condizioni fisiche straordinarie.
Entra al posto di Dimarco, ma ben presto si sposta nel terzetto difensivo. Il suo impatto non è un granché: qualche pallone sbagliato e l'impressione che non stia spingendo sull'acceleratore.
Entra al posto di Dimarco, ma ben presto si sposta nel terzetto difensivo. Il suo impatto non è un granché: qualche pallone sbagliato e l'impressione che non stia spingendo sull'acceleratore.
Alti e bassi nella prestazione del polacco, che perde un pallone sanguinoso al 9' e permette a Moro di battere a rete. Di positivo c'è il bel pallone in profondità nell'azione del gol di Lautaro, ma poco altro: con i suoi mezzi può sicuramente fare di meglio.
Alti e bassi nella prestazione del polacco, che perde un pallone sanguinoso al 9' e permette a Moro di battere a rete. Di positivo c'è il bel pallone in profondità nell'azione del gol di Lautaro, ma poco altro: con i suoi mezzi può sicuramente fare di meglio.
Dopo un primo tempo nel complesso sufficiente, sparisce nella ripresa. Quando occorrerebbe suonare la carica e trascinare la squadra anche emotivamente, non riesce, forse per via dell'eccessiva stanchezza.
Dopo un primo tempo nel complesso sufficiente, sparisce nella ripresa. Quando occorrerebbe suonare la carica e trascinare la squadra anche emotivamente, non riesce, forse per via dell'eccessiva stanchezza.
Se la sua intenzione era quella di convincere Inzaghi a impiegarlo di più, non ha perorato al meglio la sua causa. Tocca pochissimi palloni, sembra un pesce fuor d'acqua e non gioca minimamente con la grinta necessaria.
Se la sua intenzione era quella di convincere Inzaghi a impiegarlo di più, non ha perorato al meglio la sua causa. Tocca pochissimi palloni, sembra un pesce fuor d'acqua e non gioca minimamente con la grinta necessaria.
Si fida troppo dei suoi mezzi e tende a perdere palloni in zone del campo in cui bisognerebbe essere più concreti. Male al 68', quando regala un'occasione a Orsolini; ben lontano dagli standard di Calhanoglu, di cui dovrebbe essere il sostituto naturale.
Sta bene fisicamente e si vede: al di là del gol, lo si trova anche nella metà campo difensiva ad aiutare i compagni, per poi ripartire. Segna una rete, non trova la porta al 30' e impegna Skorupski al 60', risultando tra i migliori in casa Inter.
Oggi non trova la gloria personale, ma si fa in quattro per la squadra. Quando parte mette sempre in difficoltà i difensori rossoblù; geniale il colpo di tacco nell'azione del gol di Dumfries, nel finale serve due volte Taremi, che non sfrutta.
Ha due occasioni per far esplodere San Siro, le manca entrambe. L'impressione è che arrivi scoordinato su palloni per nulla complicati. E sugli spalti cominciano i mugugni al suo indirizzo.
Dopo un inizio sottotono l'Inter aveva rimesso in piedi la gara e sembrava potersi avviare verso una vittoria importante per la corsa scudetto. I nerazzurri però appaiono troppo fragili in difesa e non basta una buona prestazione di Sommer quando si concedono tante occasioni.
Non deve compiere interventi estremamente complicati, ma quando serve è reattivo; al 60' si distende a neutralizzare una conclusione di Lautaro, in uscita è sempre molto attento.
Non deve compiere interventi estremamente complicati, ma quando serve è reattivo; al 60' si distende a neutralizzare una conclusione di Lautaro, in uscita è sempre molto attento.
Entra nel finale per bloccare gli attacchi nerazzurri. Inzaghi risponde con l'inserimento di Buchanan, ma da vecchio lupo di mare il difensore rossoblù non si lascia mai sorprendere.
Entra nel finale per bloccare gli attacchi nerazzurri. Inzaghi risponde con l'inserimento di Buchanan, ma da vecchio lupo di mare il difensore rossoblù non si lascia mai sorprendere.
Dalla parte sbagliata in entrambi i gol dell'Inter. Prima si lascia bruciare da Dumfries sulla respinta di Skorupski, poi è anticipato da Lautaro in occasione del raddoppio. Perde nettamente il duello sulla fascia.
Dalla parte sbagliata in entrambi i gol dell'Inter. Prima si lascia bruciare da Dumfries sulla respinta di Skorupski, poi è anticipato da Lautaro in occasione del raddoppio. Perde nettamente il duello sulla fascia.
Lautaro lo supera in tante occasioni con troppa facilità. Non riesce a sostenere il ritmo degli attacchi nerazzurri, anche se cerca di rimediare con un po' di mestiere.
Lautaro lo supera in tante occasioni con troppa facilità. Non riesce a sostenere il ritmo degli attacchi nerazzurri, anche se cerca di rimediare con un po' di mestiere.
Soffre e non poco contro Dimarco per gran parte della gara, ma ha il merito di non arrendersi e trova un gol tanto fortunoso quanto importante. A quel punto si esalta e gioca con il doppio della grinta.
In difficoltà contro le sfuriate nerazzurre, soprattutto quando gli attaccanti scambiano in velocità. Spesso in affanno, concede troppo agli uomini di Inzaghi.
In difficoltà contro le sfuriate nerazzurre, soprattutto quando gli attaccanti scambiano in velocità. Spesso in affanno, concede troppo agli uomini di Inzaghi.
Forma con Moro una cerniera di centrocampo ben assortita, anche se a tratti incapace di opporsi alle avanzate nerazzurre. Ma è un punto di riferimento prezioso per i compagni: tiene la posizione e mantiene sempre la calma.
Forma con Moro una cerniera di centrocampo ben assortita, anche se a tratti incapace di opporsi alle avanzate nerazzurre. Ma è un punto di riferimento prezioso per i compagni: tiene la posizione e mantiene sempre la calma.
Ci prova e riprova, alla fine trova la giocata giusta. Dopo un primo tempo in cui ha buoni spunti, che però raramente portano a qualcosa di concreto, nella ripresa regala un assist a Holm e non solo. Va anche al tiro, ma da posizione angolata: Sommer è attento.
Entra al posto di Moro, prova a dare sostanza al reparto mediano e fisicità, utile in un finale in cui il Bologna si arrocca nella sua metà campo. Ma non disdegna spingersi in avanti quando può.
Entra al posto di Moro, prova a dare sostanza al reparto mediano e fisicità, utile in un finale in cui il Bologna si arrocca nella sua metà campo. Ma non disdegna spingersi in avanti quando può.
Primo tempo un po' inconcludente, in cui spesso Dumfries lo raddoppia e Darmian riesce a controllarlo. Meglio nella ripresa, la sua vivacità serve anche ad allungare la difesa dell'Inter.
Entra nel secondo tempo, mettendosi al servizio della squadra. È importante che in questa fase collezioni minuti, per la brillantezza occorrerà ripassare in altre occasioni.
Dopo pochi minuti va al tiro trovando il palo, si ripete al 15', ma questa volta sulla sua conclusione è Castro a trovare la deviazione vincente. Con il passare dei minuti tuttavia l'Inter prende il sopravvento a centrocampo e il giocatore rossoblù si trova spesso a rincorrere.
Perde il pallone dell'1-1 in una zona pericolosa del campo. Tuttavia è tra i pochi a tenere botta contro il centrocampo nerazzurro: mette in difficoltà Asllani e sovrasta Barella al 38', quando Sommer deve opporsi al suo colpo di testa da pochi metri.
Perde il pallone dell'1-1 in una zona pericolosa del campo. Tuttavia è tra i pochi a tenere botta contro il centrocampo nerazzurro: mette in difficoltà Asllani e sovrasta Barella al 38', quando Sommer deve opporsi al suo colpo di testa da pochi metri.
Il gol di furbizia e prontezza fa capire subito all'Inter che non sarà una partita facile. Si danna l'anima, combatte su ogni pallone, impegna De Vrij e compagni; gioca tanto per la squadra e a volte per questo perde brillantezza.
Ottiene un buon pareggio a San Siro, presentando un Bologna coraggioso, che se la gioca alla pari con i nerazzurri fin dal 1'. Con i cambi nella ripresa sistema la squadra nel modo giusto, concedendo pochissimo all'Inter dopo il 2-2.