In casa Juventus proseguono le riflessioni sul futuro di Thiago Motta.

E anche sul presente, dato che non è ancora da scartare l'ipotesi di un esonero prima della partita col Genoa in programma il prossimo 29 marzo, alla ripresa del campionato dopo l'ultima sosta della stagione.

Juventus, le ultime sulla panchina

Nelle scorse ore i soci Exor si sono riuniti per fare il punti della situazione. Thiago Motta spera di poter avere un'altra chance contro i liguri, ma alla Continassa si valutano le conseguenze economiche di un eventuale esonero.

C'è da considerare non solo l’accantonamento dello stipendio di Motta, ma anche una clausola da pagare al tecnico ex Bologna in caso di allontanamento entro il secondo anno. La sensazione è che le prossime ore saranno decisive: l'ultima parola spetterà a John Elkann.

Igor Tudor (Getty Images)
Igor Tudor (Getty Images)

I possibili successori

I due nomi in pole sono quelli di Roberto Mancini e Igor Tudor: l'ex ct azzurro sembra essere in vantaggio. Non solo per il suo palmarès, ma anche perché il suo credo tattico potrebbe valorizzare molti dei giocatori attualmente in rosa. Uno su tutti Kenan Yildiz, ma anche  i vari Kolo Muani, Koopmeiners, Thuram e Nico Gonzalez, quasi tutti protagonisti di una stagione deludente finora. 

Dal punto di vista tattico potrebbe optare per il 4-2-3-1 o per il 4-3-3, canovacci già nelle corde di questa squadra. Discorso diverso invece con Igor Tudor. Non è un integralista, ma difficilmente si adatta: il suo credo calcistico è basato sul 3-5-2, con la variante del 3-4-2-1, moduli che allo stato attuale non si sposano con la struttura tecnica della Juventus.