Gianluca Nani, direttore tecnico dell'Udinese, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai taccuini de Il Messaggero Veneto. 

Udinese, intervista ad DT Nani

Di seguito uno stralcio del suo intervento:

Su Bravo e Pizarro

"Premesso che investiamo per cercare capitale e plusvalenze per il club, e che per farlo dobbiamo arrivare prima degli altri, possiamo dire che sono arrivati giocatori bravissimi che saranno il futuro. Bravo lo stiamo conoscendo e presto vedremo Pizarro. Poi, senza fare torto agli altri, per me Atta farà molto bene, così come Sava".

Su Perez

"Abbiamo venduto i giocatori che era giusto vendere, quanto a Perez non era un’operazione contemplata e vantaggiosa sia dal punto di vista economico che tecnico. Potevamo aspettare un altro anno, ma quando un giocatore che ha dato molto come Perez ti fa capire insistentemente che vuole andare via, allora è giusto anche lasciarlo partire. La riprova di tutto questo discorso è stato l’arrivo di Tourè alle 23.59 dell’ultimo giorno di mercato, anche perché si era messo di mezzo un club saudita con una buona offerta".

Su Bijol

"Quanto è stato difficile trattenerlo? È stato facilissimo, perché lo consideriamo molto più forte delle cifre che ci offrivano. Jaka è un difensore per un top club, da Premier o per una delle prime tre in Italia. È un grande leader e ha sposato il nostro progetto perché si trova bene con noi. Quindi non è mai stata considerata nessuna offerta per lui, ma neanche per un minuto, così come per Lucca e Thauvin. Li abbiamo messi tecnicamente e mentalmente fuori mercato, così come Kristensen. Interesse dell'Inter per Bjol a gennaio? Un giocatore di questo calibro non lo si cede a gennaio, quindi gli diremo di aspettare".

Su Sanchez e Deulofeu

"Sanchez è già importante per la grande mentalità che ci sta dando. Lo aspettiamo senza fretta. Così come Deulofeu, che al momento deve solo pensare a stare bene: ha un rapporto tale col club che non ci saranno problemi per tornare a vestire la nostra maglia".