L'Inter potrebbe presto cedere Andrè Onana. Il portiere, arrivato un anno fa da svincolato, vale oggi oltre 60 milioni di euro ed è ambito da Chelsea e Manchester United. In caso di cessione l'Inter però non potrà puntare su Vicario. 

Inter: salta Vicario, due le soluzioni

Guglielmo Vicario è vicino al passaggio al Tottenham. Il portiere dell'Empoli, tra i migliori nell'ultimo campionato di Serie A, piace agli Spurs che cercano un sostituto per Lloris. Il passaggio di Vicario in Premier League mina le certezze dell'Inter che aveva individuato proprio nel portiere italiano il perfetto sostituto di Onana in caso di cessione. 

Il passaggio del classe 1996 al Tottenham però non cambierà in uscita i piani nerazzurri che, secondo le ultime notizie di mercato, avrebbero già due alternative: Giorgi Mamardashvili, 22enne gigante in forza al Valencia, e lo svizzero Yann Sommer, portiere del Bayern Monaco.

Inter: idea Mamardashvili

Raccogliere l’eredità di Onana non sarà facile ma entrambi i portieri non peccano di personalità e qualità con i piedi.

Mamardashvili, infatti, è da tempo uno degli obiettivi di mercato dell'Inter. Il portiere è reduce da una stagione tormentata con il Valencia, ma positiva a livello personale. Per tale motivo l'interesse sul suo nome è alto. Mamardashvili piace anche alla Juve. L’Inter sarebbe un grande salto di qualità e gli darebbe la possibilità di mettersi in vetrina anche in Champions. Il costo del suo cartellino è di 25 milioni di euro: più o meno la metà del prezzo di Onana.

Sommer una garanzia

Il secondo nome per la porta dell'Inter è quello di Sommer, portiere svizzero di grande esperienza, che di fatto ha tolto all'Italia la possibilità di giocare l'ultimo mondiale parando due rigori a Jorginho. Sommer a gennaio era stato acquistato al Bayern per sostituire l’infortunato Neuer.

Con il rientro del tedesco, però, lo spazio a sua disposizione sarà presumibilmente poco. Per questo motivo lo svizzero sembra intenzionato a chiedere la cessione, anche in prestito. Una formula gradita all'Inter che però deve decidere se risolvere o rimandare il problema numero uno.